
Arrivano i soldati. In città.
Noi non li abbiamo mai visti da vicino, tranne chi ha viaggiato molto e seguendo mete non usuali, ma i blindati, i camion ed i cingolati mettono paura. I fronti di guerra, che dalla "fine" della II Guerra Mondiale (che non è mai finita, per lo meno per alcuni stati - vedi USA - i quali hanno continuato a combattere fuori dai propri confini guerre più o meno pubbliche, più o meno grandi..) continuano ad avvicinarsi alla vecchia Europa non turbano ancora i nostri sonni, sono fronti televisivi, virtuali ma la loro marcia verso di noi ( o la nostra verso di loro) è inesorabile. E la guerra è TRAGICA, TRISTE, LETALE.
Adesso il governo Berlusconi ha deciso di inviare l'esercito(!) nelle grandi città per garantire la sicurezza dei cittadini, così come la sta garantendo promettendo la galera, non ai criminali, ma ai magistrati che oseranno scoprirli intercettandoli, e ai giornalisti che si permetteranno di scriverne, così come la sta garantendo col doppio emendamento al decreto sicurezza che sospende per un anno in tutta Italia i processi per i reati «meno gravi» (incluso il «caso Mills» contro di lui a Milano) come sarebbero meno gravi i reati di falso in bilancio, truffa ai danni dello stato, i reati finanziari, che sono poi quelli che vengono commessi in quantità maggiore da parte di uomini di potere (anche dalla criminalità organizzata), ledono gli interessi della collettività e rimangono impuniti.
E noi mandiamo l'esercito a dirigere il traffico!
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